A cena con l’artista

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Firenze riscopre la contemporaneità nel rapporto diretto con chi fa arteSandra Salvato

A cena con l’artistaNella Firenze rinascimentale si fa sempre più largo un nuovo modo di vivere l’arte secondo i canoni della contemporaneità. A cogliere i sintomi di questo passaggio, tutt’altro che facile, ci ha pensato tra gli altri il Q1 del Comune di Firenze con l’iniziativa “A cena con l’artista”, un viaggio di cinque settimane attraverso l’arte visiva ed i suoi interpreti.
La rassegna, che ha aperto lunedì 13 febbraio al Bzf in Via panicale 61/r e si concluderà il 18 marzo, nasce con il duplice intento di svelare i segreti di una pittura più recente, in ascolto del tempo presente, e di avvicinare l’artista al suo pubblico. Per la prima volta a Firenze dunque, l’espressione pittorica cede allo sguardo di chi la osserva trovando un posto meno altero del suo piedistallo, e si racconta attraverso l’artista stesso. Cinque pittori, tra cui un esordiente, scelgono d’incontrare il pubblico attorno ad una tavola imbandita secondo le usanze culinarie del proprio luogo d’origine. Connie Solari, Edina Merati, Giovanni Berni, Rolando Giovannini e Luca Alinari, avranno a disposizione una settimana per farsi conoscere più a fondo e dialogare con i convenuti. In uno spazio pronto ad accogliere fino ad un centinaio di ospiti, ogni lunedì ciascun autore saluta la propria personale separando così il momento della festa da quello della visita all’allestimento nei giorni che vanno dal martedì al sabato.

Il 13 febbraio ha visto inoltre le performance di due ospiti eccezionali: Stefano Corsi, fondatore dello storico gruppo di musica irlandese Whisky Trail, e l’attore di teatro Vincenzo De Caro che presenta un reading in omaggio all’artista. Proprio ieri invece è salito sul palco il giovane compositore Cesare Valentini, già collaboratore del maestro Giuseppe Lanzetta e direttore artistico per una stagione del cartellone di Firenze Classica.

Il prossimo lunedi 27 febbraio Giovanna Berni esordisce con la personale “Parole di Fuoco e Miele”, una galleria di colori cui rispondono sul finire i suoni di una musica lontana e contemplativa. Dai corni tibetani alla performance creata dall’artista per un mondo eco-sostenibile. Le prenotazioni si chiudono sempre il venerdì precedente all’iniziativa.
Info 055.2381624.

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