Legge di Bilancio: il Pd prepara una ‘contromanovra’ targata Schlein

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Roma, 15 nov.  – “Stiamo preparando una contromanovra e la presenteremo a breve. Sanità, scuola, lavoro e misure per la crescita al centro della manovra Pd”. Lo ha annunciato la segretaria del Pd Elly Schlein in un’intervista al Corriere della Sera stamani .”La stiamo preparando, spiega,  visto che il governo non ha un piano industriale, perché non incentiviamo la posa dei pannelli solari su edifici commerciali e industriali?”. “Sono in imbarazzo perché questa manovra, che è pessima, non dà risposte sul terreno economico e sociale”, aggiunge Schlein, “bisognava essere veramente creativi per riuscire a fare una manovra che viene criticata sia dai sindacati sia da Confindustria”. Sul premierato la segretaria dei democratici afferma: “Io ho già detto che Meloni vuole comandare e non governare e lei ha risposto che in realtà vuole dare solo più potere ai cittadini. Ricordo che nell’unico incontro in cui ci hanno convocato tra le proposte che abbiamo portato a quel tavolo c’era la riforma della legge elettorale per far scegliere ai cittadini i loro rappresentanti. Ma di questo Meloni non parla mai. Certo, lei è saldamente al comando di un partito personale e con le liste bloccate decide chi va in Parlamento. E allora non sia ipocrita: se vuole far contare di più il voto dei cittadini cambiamo la legge elettorale invece di avanzare una proposta di riforma costituzionale che non esiste in nessun altro Paese e scardina l’equilibrio tra i poteri dello Stato”.

Premierato e riforme. “La verità è che la destra ha sempre sognato di scardinare lacci e lacciuoli della Costituzione per andare verso il modello del capo solo al comando. Nella storia d’Italia è gia accaduto e non è andata bene”, conclude Schlein. Credo che sia inaccettabile vedere un governo mentire a viso aperto agli italiani: quando dicono che questa riforma non intacca le prerogative del capo dello Stato mentono sapendo di mentire, perché anche un bambino capisce che se ci sono due figure istituzionali e una viene eletta dal Parlamento e l’altra direttamente dai cittadini, la prima viene inevitabilmente marginalizzata. Ciò significa, in parole povere, che il capo dello Stato non potrà più svolgere il suo ruolo di garante e custode della Costituzione. Anche perché pensiamo che questa riforma sia un fumogeno per coprire i buchi e le mancate risposte della manovra. La strategia di Meloni è evidente: sono in imbarazzo perché questa manovra, che è pessima, non dà risposte sul terreno economico e sociale. Ma se non sono capaci di governare la colpa è loro, non della Costituzione. Bisognava essere veramente creativi per riuscire a fare una manovra che viene criticata sia dai sindacati sia da Confindustria. Ma do una notizia: noi stiamo preparando una contromanovra e la presenteremo a breve. “Sanità, scuola, lavoro e misure per la crescita. Visto che il governo non ha un piano industriale, perché non incentiviamo la posa dei pannelli solari su edifici commerciali e industriali?” conclude.