Pippo Baudo è la storia della televisione italiana, dell’intrattenimento gentile, un grande professionista e un gentleman siciliano: un grande maestro dell’ intrattenimento televisivo che ha accompagnato noi e i nostri genitori, per tanti anni. Si é spento a Roma dopo 70 e più di duro lavoro. Era senza ombra di dubbio il più grande regista e conduttore di varietà che il nostro Paese ha avuto. Un inventore e un istrione creativo, un grande cerimoniere della televisione italiana nato nel bianco e nero che sapeva arrivare sempre dritto al cuore della gente e colorare spettacoli televisivi come Sanremo o pagine di televisioni scritte per la Rai. Ha insegnato a tantissimi conduttori o presentatori a fare il proprio mestiere con passione e cura meticolosa di ogni particolare in ogni attività dello show business. Era un monumento per molti artisti, cantanti e showmen/women, ma nella vita privata era una persona semplice e umana che sapeva sempre travolgerti con le sue idee. “E’ stato un grande italiano, soprattutto un italiano positivo, ha saputo far ridere e sorridere tanti italiani senza mai essere volgare, era poliedrico, una bella immagine dell’Italia positiva”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all’uscita dalla camera ardente di Pippo Baudo, al teatro delle Vittorie a Roma. In un’ intervista inedita ad Heater Parisi del 2008 disse di se stesso: “Sarò molto egoista ma mi preoccupa l’idea di non esserci più, di sparire di non lasciare un segno”. Il feretro del conduttore, dopo l’ultimo saluto di più di 8000 persone al Teatro delle Vittorie a Roma, sarà portato nella sua amata Militello Val di Catania dove domani, 20 agosto alle ore 16.00, nella Chiesa Di Santa Maria della Stella avranno luogo i funerali.






