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Le ombre di Ustica |
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Dunque, ai generali di Ustica, dopo 25 anni va restituito l'onore. Costoro non depistarono sul disastro aereo in cui morirono 81 persone e non commisero reato di alto tradimento. La magistratura italiana con una sentenza ha spazzato via ogni ombra di dubbio sulla vicenda. Ma un dubbio ancora oggi rimane indelebile: chi sono i colpevoli, chi vuole che questa strage rimanga senza responsabili? Potremmo tranquillamente soffermarci a disquisire di prescrizioni, di prove improbabili o di quello che lo Stato non ha fatto ancora oggi, ma forse troppo si è detto e fin’ora poche verità sono venute a galla.
Il fatto è che il vertice dello Stato maggiore dell'Aeronautica militare italiana del 1980 non abbia sbagliato una virgola e ciò ci rincuora, sia chiaro. Ma a questo punto c’è da domandarsi cosa pretendono i familiari degli ottantuno morti? Quale verità vogliono conoscere alcuni politici italiani ed alcuni cronisti? Perché quella sera nessuno è mai riuscito ad accertare l’identità dei militari italiani e stranieri che parteciparono al conflitto aereo. Mica questioni da poco dopo 25 anni.
Certo, quando il DC9 Itavia esplose nel cielo di Ustica, era l'Aeronautica militare a gestire lo spazio aereo italiano e quindi appariva logico che fosse proprio l'Aeronautica militare a doverci raccontare la verità. Ma le verità nascoste, le sparizioni di registri e di nastri che avrebbero consentito una ricostruzione completa di quanto avvenne quella tragica sera di giugno incrociando tracciati radar, fanno ancora riflettere. Troppe omissioni, troppi non so, e davvero troppi silenzi oscuri hanno segnato questa vicenda. C’è da chiedersi però, al di là della recente sentenza della magistratura, perché il governo italiano per sapere qualcosa di più non abbia avuto la volontà politica di andare affondo alla questione con gli alleati bussando le porte della casa bianca e dell’Eliseo.
Si dice poi che in Libia lo stesso colonnello Gheddafi abbia confessato alla televisione di stato della Jiamahiria la piena responsabilità per gli attentati di Lockerbie e al DC10 caduto nel Ciad, ma che per Ustica abbia ripetuto che lui non c'entrava niente e che i caccia libici abbattuti quella notte furono vittime così come gli italiani precipitati nelle acque siciliane. Ma perché allora il governo italiano non ha mai chiesto di far registrare queste dichiarazioni alla magistratura italiana, o qualche pubblico ministero d’ufficio non ha aperto altresì inchieste a riguardo. Questioni che rimangono ancora oggi ignote. Ci sarà mai allora un giornalista che proverà a chiedere al Presidente del Consiglio il perché ancora oggi le autorità di paesi alleati non siano state sollecitate, visti i buoni rapporti che l’Italia vanta all’estero? O qualcuno ha paura di ritorsioni in politica estera per il nostro Paese, che dopo aver svolto un ruolo cruciale nel negoziato con la Libia – consentendo al Colonnello Gheddafi di uscire dal lungo embargo per terrorismo imposto dalla comunità internazionale – potrebbe ora essere oggetto di ripercussioni terroristiche.
Il dato di fatto però è che a 25 anni dal tragico 27 giugno 1980 pesa sulla tragedia di Ustica il masso di un inaccettabile impunità. Oggi più che mai le nostre istituzioni sono chiamate a compiere tutti quegli atti necessari affinché si sappia chi porta questa responsabilità diretta o non diretta e se vi siano stati depistaggi a chi vanno allora imputati. Una sola parola: verità.
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Last InsiderNews a cura della redazione di InsiderNews |
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My baby quanto mi costi
Secondo uno studio dell'università di Verona un bambino costa mediamente alla famiglia, per le esigenze primarie come l'alimentazione e il vestiario, circa 3 mila euro l'anno. Se ha da 0 a 6 anni, la spesa per il mantenimento e' di 252 euro al mese, se ha invece dai 6 ai 13 anni, 212 euro. Per un adolescente il costo arriva a 233 euro. Lo ha stimato Federico Perali, del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Universita' di Verona, nel suo intervento nel corso della Giornata internazionale per i diritti del fanciullo. Il governo Berlusconi in questi giorni intanto sta riflettendo proprio sul bonus bebè, contributo alle famiglie che potrebbe essere quantificato in 1000 Euro per chi ha redditi medio bassi.
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Lazio: arriva l'economia partecipata, nuova iniziativa sperimentale nel 2006
L'assessorato al Bilancio e Programmazione della Regione Lazio avvia un percorso di Economia partecipata per coinvolgere direttamente cittadine e cittadini nelle scelte dell'amministrazione, in merito sia al Documento di Programmazione economica e finanziaria della Regione (Dpefr) sia al bilancio. L'Economia partecipata è un percorso per ora in fase sperimentale, che sarà meglio strutturato a partire dal 2006. Tuttavia, già in questa prima fase singoli cittadini, realtà di base, associazioni e organizzazioni potranno dire la loro sulle scelte strategiche della Regione e dare indicazioni sul bilancio regionale.
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Oltre ogni previsione: in 6 mesi creati 10.300 posti di lavoro
I dati forniti a Roma nei giorni scorsi da Sviluppo Italia segnalano la nascita di 6506 imprese. Negli ultimi sei mesi Sviluppo Italia ha creato 10.343 nuovi posti di lavoro e oltre sei mila nuove imprese per un impegno finanziario di 431,8 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. Un comunicato della società annuncia come da oggi accedere alle misure agevolative per l'autoimpiego è più facile, visto che sono stati semplificati i format di domanda per avere i finanziamenti.
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Marche. I verdi depositano una interrogazione su traffico rifiuti
Il consigliere regionale dei verdi Massimo Binci ha depositato nei giorni scorsi una interrogazione consiliare urgente, in merito al presunto traffico illecito di rifiuti speciali in tre discariche nella provincia di Ancona. Sulla vicenda i Verdi si ritengono preoccupati per la compromissione ambientale delle discariche oggetto di inchiesta e chiede alla giunta regionale che vengano svolte delle analisi accurate sui siti per evidenziare eventuali danni provocati da questo smaltimento di rifiuti illecito. Si chiede alla Regione Marche se intenda costituirsi parte civile per il danno al patrimonio ambientale ed economico che potrebbe scaturire da questa vicenda. Secondo i Verdi delle Marche è necessario ridurre al massimo ogni traffico illecito di rifiuti, alzare la soglia dei controlli da parte degli organi amministrativi preposti.
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La Commissione Ue promuove l'Umbria. Buono il giudizio sul programma operativo regionale
La Formazione in Umbria è un valore e i progetti locali in questo ambito trovano un sistema in grado di attivare in maniera appropriata le risorse messe a disposizione. E' buono il giudizio della Commissione europea sulla qualità delle attività di formazione realizzate dalla Regione Umbria con il "Programma operativo regionale" (Por) Obiettivo 3 2000-2006. Nel corso dell'incontro annuale tra le Regioni ed i responsabili del Fondo sociale della Commissione europea, svoltosi mercoledì scorso a Bruxelles, è stata confermata la positiva valutazione circa lo stato di avanzamento della programmazione umbra che ha ormai superato il 77% degli impegni finanziari, scongiurando di fatto il rischio del cosiddetto "disimpegno automatico" dei fondi.
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Nuova aviopista nel Piceno
Nel Piceno a Monteprandone finalmente si vola. E' stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova aviosuperficie del Tronto realizzata dalla S.E.I., Servizi Elicotteristici Italiani, che offrirà servizi funzionali come il trasporto per l'emergenza sanitaria, trasporti speciali ed eleverà il target turistico. Per il vice presidente della Regione Marche Luciano Agostini si tratta di "una delle infrastrutture più utili per il nostro territorio, frutto di un progetto ambizioso e che snellirà l'interscambio turistico". Sono previsti voli di jet superleggeri che saranno infatti al servizio di un turismo di fascia alta, di clienti business e per l'aviazione civile vip.
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Roma: il sindaco ha demolito la città dei veti
"Veltroni ha demolito la città dei veti e costruito la Capitale della proposte e del lavoro. La Capitale del lavorare insieme, del cercare gli orizzonti nuovi che ci hanno portato a vivere in una citta' piu' ricca, piu' cosmopolita, più inclusiva, più civile e soprattutto piu' nobile". Lo ha detto il presidente della Camera di commercio di Roma Andrea Mondello nei giorni scorsi sottolineando come ''l'innovazione, per il presidente della Camera di Commercio di Roma Mondello, deve pervadere il nostro sistema produttivo. In questi anni Roma è tornata in vetta alle classifiche internazionali del turismo confermando il suo potere d'attrazione. Ma possiamo fare di più coinvolgendo i giovani. L'innovazione deve rappresentare anche una leva per migliorare la qualità dell'ambiente, per aiutare i piu' deboli e favorire l'inclusione sociale".
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