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    Column
Elezioni Usa: l'ambientalismo e la sfida del caro-energia
   
    Joshua Lawrence    
    Nonostante il primato di principale consumatore di energia e di risorse – sia in termini pro-capite che assolute – gli Stati Uniti hanno recentemente dato vita ad alcuni dei primi e più diffusi movimenti ambientalisti. Questa apparente contraddizione è arrivata in primo piano nelle elezioni presidenziali americane grazie a due avvenimenti di questa settimana: la tensione tra preservare l’ambiente e il costo dell’energia. Da un lato, il premio nobel e ex vicepresidente Al Gore ha annunciato il suo sostegno ufficiale per il candidato democratico ha affermato martedì che Obama è “un candidato ch...  leggi »

   

    PostIt
L’Ue potrebbe multare i giganti del Gas francesi e tedeschi
   
    Chi l’avrebbe mai detto. I principali attori dell'energia francesi e tedeschi rischiano questa volta “forti multe da parte della Commissione europea per aver violato le regole della concorrenza”. Lo afferma il giornale economico The Business. ''Ci sono - scrive la Commissione in un rapporto preliminare di cui il giornale è in possesso - gravi problemi nel mercato dell'energia'' soprattutto sul versante ''delle pratiche restrittive e dell'abuso della posizione dominante''. Il documento della Commissione non specifica i nomi dei giganti coinvolti nell'indagine, ma secondo The Business, sotto la lente della Ue ci sarebbero EDF, Eon e RWE. Il quotidiano cita anche l'italiana Eni e la spagnola Gas Natural. Una delle critiche contenute nel primo rapporto della Commissione riguarda il controllo delle importazioni da parte degli Stati. Sotto questo profilo sembra che la Germania sia maggiormente nel mirino della Ue, ma potrebbe essere coinvolta anche l'italiana Eni, per i suoi rapporti con il gigante russo Gazprom. Secondo le stime fatte dal giornale, il totale delle multe si aggira intorno ai 10 miliardi di euro. Il commissario europeo per la Concorrenza, Neelie Kroes, dovrebbe presentare il rapporto sul caso al Consiglio europeo dell'Energia e delle Telecomunicazioni che si terrà nei primi giorni di dicembre a Bruxelles. L'indagine si dovrebbe concludere nel secondo semestre del 2006.

   


    Archivio Unione Europea: Last InsiderNews
   
   
    18/12/2005


La Loggia chiede maggiore partecipazione al processo decisionale europeo
"Occorre assicurare sempre di più la piena partecipazione delle Regioni al processo decisionale europeo. Anche perché‚ in questo modo, si contribuirà a far crescere quel concetto di cittadinanza europea che è indispensabile per dare un'anima all'Unione". Ad affermarlo il ministro per gli Affari Regionali, Enrico La Loggia, nel suo intervento alla sesta Conferenza dei presidenti delle Regioni con poteri legislativi, svoltasi a Monaco di Baviera nei giorni scorsi. Per La Loggia, in particolare, è indispensabile che i Governi nazionali e quelli regionali cooperino per la migliore realizzazione degli obiettivi posti dalla cosiddetta "strategia di Lisbona", al fine di accrescere la competitività dell'economia europea, attraverso un selezionato percorso di crescita e di creazione di nuovi posti di lavoro.
   

    18/12/2005


Barroso invita Usa e Brasile a trovare un compromesso
Il presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso dice di essere pessimista circa le possibilità di trovare un accordo nei negoziati del Wto sull'organizzazione mondiale del commercio e invita Usa e Brasile a trovare un compromesso per non compromettere le trattive, in vista del vertice di Hong Kong del prossimo mese.
"Se gli altri non si muovono" - dice in un'intervista radiofonica - "non ci sarà nessun accordo".
   

    18/12/2005


Budget europeo: Fini alza la muraglia italiana
In attesa di conoscere la proposta sulle prospettive finanziarie dell'Unione Europea (il bilancio dal 2007 al 2013 )il ministro degli Esteri Gianfranco Fini chiarisce i paletti posti dall'Italia: "Ci sono due questioni che l'Italia ritiene pregiudiziali. La prima è che non si può ridurre nemmeno di un centesimo, rispetto alla proposta lussemburghese, lo stanziamento europeo per le politiche di coesione, cioè fondi per il nostro Mezzogiorno", sottolinea Fini. "Secondo paletto non aggirabile", per Fini, "è che i costi dell'allargamento siano sulle spalle di tutti, in misura proporzionale a quello che è il prodotto interno lordo. In altri termini - secondo Gianfranco Fini - la Gran Bretagna non può continuare ad avere un rimborso, come trattamento di favore, che fu strappato 20 anni da Margaret Thatcher, e che, cosa che pochi sanno, per un quarto paghiamo noi".
   

    18/12/2005


Eurozone: crescono i prezzi della produzione industriale (+0,6%)
Netta crescita dei prezzi alla produzione industriale dell'eurozona a ottobre sono cresciuti dello 0,6% rispetto al mese precedente. E' il dato diffuso da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea. Stessa crescita anche per l'Ue a 25 stati membri. Nel settembre scorso, sempre su base mensile, il dato era pari a +0,5% per entrambe le zone. In particolare per l'Italia, tra settembre e ottobre Eurostat registra una crescita dei prezzi della produzione industriale pari a +0,7% e +3,9% su base annua. Tra gli stati membri di cui sono disponibili i dati, gli incrementi maggiori si sono registrati in Olanda (+1,4%), Lussemburgo (+1,2%) e Lituania (+1,1%). Gli aumenti minori sono invece in Francia, Slovenia e Finlandia (tutte a +0,2%). Stabili i prezzi in Portogallo.
   

    18/12/2005


Pistelli: "L'attentato a Netanya è un duro colpo al processi di pace
"Gli estremismi non giovano alla causa di nessuno" A sostenerlo è il responsabile Esteri della Margherita, Lapo Pistelli a proposito dell'attentato avvenuto in un centro commerciale di Netanya "Un atto terribile che infligge un duro colpo al faticoso processo di pace in Medio Oriente. La violenza dei kamikaze - secondo il parlamentare europeo Pistelli - rende ancora più difficili gli sforzi che il premier israeliano Sharon e il leader palestinese Abu Mazen stanno compiendo per far ripartire il processo di pace. Una pace che potrà realizzarsi solo quando si metteranno da parte gli estremismi che non giovano alla causa di nessuno".
   


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